Calendario gennaio 2026
| Giorni lavorabili | 20 |
| Ore lavorabili | 160 |
| Festività godute | 2 |
| Festività non godute | 0 |
| Sabati (settimane) | 5 |
Procedura apertura anno 2026
Di seguito viene illustrata la procedura, e le operazioni preliminari alla stessa, che deve essere attivata in UNO per chiudere con successo gli archivi relativi all’anno 2025 ed aprire gli archivi del nuovo anno. Tali operazioni sono indispensabili prima di effettuare qualsiasi elaborazione relativa ai cedolini di gennaio 2026.
Con l’elaborazione e l’aggiornamento del cedolino del mese di dicembre 2025 si concludono le operazioni per l’anno appena trascorso e alcune informazioni vengono fissate negli archivi dei dipendenti e aziendali per poter essere fruibili anche per le dichiarazioni fiscali e contributive (CU / 770).
Per il nuovo anno 2026 servono altre tabelle e altri archivi per ospitare i nuovi valori validi a partire dal 1/1/2026.
Di seguito viene proposto il percorso che l’utente deve obbligatoriamente seguire per ottenere una corretta chiusura degli archivi 2025 e un altrettanto corretta apertura per quelli del 2026. In questo passaggio si richiede la massima attenzione e precisione.
- Effettuare una copia di backup degli archivi di UNO, da conservare almeno fino al momento delle dichiarazioni fiscali e contributive relative all’anno 2025. Per le procedure di backup si rimanda alle istruzioni già in possesso.
- Installare la nuova versione di UNO Rel. 37.01
- Inserimento indice ISTAT del mese dicembre 2025 (121,50 segnalato in coda alla circolare).
- Aggiornamento mese dicembre 2025. Se l’aggiornamento è stato già effettuato, l’utente deve provvedere ad un nuovo aggiornamento archivi per il dicembre 2025. Questo aggiornamento, oltre a fissare i valori fiscali e contributivi definitivi, nei progressivi del dipendente, memorizza nel mese di dicembre 2025 le addizionali regionali e comunali che saranno oggetto di versamento rateale nel 2026, indicando anche il numero delle rate (in genere 11). Per modificare il numero delle rate è necessario intervenire sulla tabella IRPEF. L’utente ha la possibilità di intervenire sui singoli dipendenti per modificare manualmente il numero delle rate per il versamento, soprattutto in presenza di importi limitati.
- Stampa riepilogo TFR in gestioni annuali. Tale stampa permette la visualizzazione del Trattamento di Fine Rapporto, opportunamente rivalutato, che sarà riportato nel 2026 come Fondo Anno Precedente, distinguendo le quote aziendali da quelle destinate a Previdenza Complementare e/o Fondo di Tesoreria Inps. L’imposta sulla rivalutazione calcolata dalla procedura è quella prelevata dalla tabella Irpef, attualmente fissata nella misura del 17%.
Tramite la stampa di riepilogo TFR sarà possibile anche ottenere i valori utili alla scrittura contabile di assestamento relativa all’accantonamento TFR per l’anno appena trascorso, comprendente anche la registrazione del debito per imposta sostitutiva sulla rivalutazione del TFR.
In dettaglio:
La stampa riepilogo TFR può essere realizzata comprendendo tutti i rapporti di lavoro dell’anno ovvero, tramite l’attivazione del flag “Escludi rapporti con erogazione a saldo TFR dell’anno”, con solo i dipendenti ancora in forza alla data del 14 dicembre 2025.
La stampa completa (senza attivazione flag) consente di verificare che il TFR al 31/12/2024 (accantonato in azienda) sia allineato con quello contabile, così come risulta dalle aperture di bilancio al 1/1/2025, nonché di verificare che il valore dell’imposta sostitutiva corrisponda alla somma dell’acconto e del saldo della medesima (v. successivo punto7).
La stampa con esclusione dei rapporti di lavoro con erogazione a saldo TFR nell’anno (con attivazione flag) fornisce il valore dell’accantonamento TFR al 31/12/2025 per i dipendenti ancora in essere (la quota TFR per i dipendenti cessati è già stata contabilizzata in corso d’anno). L’accantonamento TFR, corrispondente alla quota TFR (colonna L) dell’anno al netto di quanto destinato a Previdenza complementare e Fondo Tesoreria INPS (colonne F e F1), di quanto trasferito a Previdenza complementare (colonna A1) dovrà essere contabilizzato portando a debito il Fondo TFR al netto dell’imposta sostitutiva (colonna C).
Nella stampa saldo TFR per i dipendenti ancora in essere viene inoltre evidenziato il valore di eventuali anticipazioni TFR di quote maturate nell’anno (colonna L “*” di cui erogato A.C.)
Dopo la registrazione della scrittura di assestamento in parola, il saldo del conto contabile Fondo TFR dovrà coincidere al Fondo TFR accantonato al 31/12/2025 (colonna I).
- Attivare la procedura di apertura anno in gestioni annuali. In tale procedura di passaggio degli archivi di base e dei saldi dei progressivi dal 2025 al 2026 è necessario selezionare tutti i dipendenti proposti (vengono presentati solo quelli ancora in essere al 16/12/2025, ovvero, quelli con residuo TFR) nella prima pagina, e poi, nella seconda pagina, selezionare le tabelle oggetto di trasferimento.
Nella procedura di apertura anno per la parte relativa agli Archivi dipendente prestare attenzione alle opzioni Pagina IRPEF. In assenza di selezione delle opzioni di Pagina IRPEF, i valori 2025 saranno riportati nel 2026, chiaramente al netto delle nuove tassazioni sostitutive per rinnovi contrattuali e per maggiorazioni retributive. Viceversa, attivando i relativi flag, saranno forzati nella Pagina IRPEF 2026 di Anagrafica Personale le scelte operate. In particolare:
“Non applicazione TIR Anno Corrente”. Lasciando attivo il flag nella Pagina IRPEF 2026 del dipendente sarà automaticamente disattivato l’applicazione del TIR.
“Applicazione mensile Bonus L. 207/2024” abilita in automatico la relativa opzione.
“Applicazione imposta sost. Emolumenti di produttività” abilita in automatico la relativa opzione
“Applicazione imposta sost. Rinnovi contrattuali” abilita in automatico la relativa opzione
“Applicazione imposta sost. Maggiorazioni retributive” abilita in automatico la relativa opzione
Impostando tutti i flag degli Archivi Dipendente IRPEF, la Pagina IRPEF 2026 di Anagrafica Personale sarà impostata con le seguenti opzioni per quanto concerne le imposte sostitutive, il Bonus L. 207/2024 e il Trattamento Integrativo della Retribuzione (TIR). Ricordiamo che le norme istitutive delle esenzioni fiscali di cui sopra, impongono al datore di lavoro l’applicazione automatica, salva l’ipotesi che il dipendente vi rinunci espressamente.
Nel Menù Documenti la stampa Dichiarazione per detrazioni è stata rivisitata, introducendo le scelte derivanti dal nuovo assetto fiscale. Contestualmente è stata inserita anche la stampa dell’informativa da distribuire ai dipendenti unitamente alla dichiarazione di cui sopra.
La procedura, quando l’utente conferma la selezione con il bottone Esegui, effettua le seguenti operazioni:
- Crea una nuova tabella Indici ISTAT per l’anno 2026 riportando il valore del coefficiente del dicembre 2025 nel campo indice anno precedente;
- Per l’anno 2026 vengono create le nuove tabelle aliquote / scaglioni Irpef e Detrazioni Irpef, il cui contenuto deve essere rettificato come illustrato di seguito.
Nella tabella IRPEF 2026 devono essere rettificati i valori limite di fringe benefit e gli scaglioni IRPEF.
Per quanto riguarda la disciplina dei fringe benefit applicabile, la legge di bilancio 2026 ha confermato i valori del 2025. Quindi non concorrono a formare il reddito, entro il limite complessivo di 1.000 euro, il valore dei beni ceduti e dei servizi presati ai lavoratori dipendenti, nonché le somme erogate o rimborsate ai medesimi lavoratori dai datori di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale, delle spese per l’affitto della prima casa ovvero per gli interessi sul mutuo relativo alla prima casa. Il suddetto limite è elevato a 2.000 euro per i lavoratori con figli.
Vengono modificate le aliquote e confermati gli scaglioni di reddito 2025 per il 2026:
- 23%, per il reddito complessivo fino a 28.000 euro;
- 33%, per il reddito complessivo superiore a 28.000 euro e fino a 50.000 euro;
- 43%, per il reddito complessivo superiore a 50.000 euro.
La tassazione sugli emolumenti collegati alla produttività si riduce dal 5% al 1%, nel rispetto del limite reddituale e di importo.
Sono introdotte le nuove tassazioni sostitutive per gli emolumenti di rinnovo contrattuale e le maggiorazioni per lavoro notturno, festivo, a turni, ecc. nella misura rispettivamente del 5% e del 15%, nel rispetto dei limiti reddituali da lavoro dipendente dell’anno 2025 di euro 33.000 e 40.000.
Il limite di deducibilità dei contributi versati a forme di previdenza complementare aumenta a euro 5.300.
Nella tabella Carichi di famiglia e ulteriori detrazioni 2026 i valori dovranno coincidere con lo schema di cui sotto.
La Pagina L. 207/2024 i valori Bonus e Ulteriore Detrazione sono gli stessi dell’anno precedente.
Anche la Pagina TFR per il calcolo delle detrazioni per fasce di reddito da applicare nella tassazione del Trattamento di Fine Rapporto non presenta novità rispetto allo scorso anno.
- Riporta la tabella delle addizionali all’Irpef delle regioni valide per l’anno 2025 al successivo anno.
- Riporta i codici di comune e regione della Pagina Generale di Anagrafica dipendente in pagina IRPEF della stessa Anagrafica nell’anno 2026 come comune e regione al 01/01 anno corrente. La regione e comune anno corrente sono i riferimenti per il calcolo delle addizionali Irpef 2026, anche in acconto. Sempre nella pagina IRPEF di Anagrafica dipendente, la regione e comune al 01/01 dell’anno precedente dell’anno 2026 sono viceversa ripresi dai codici inseriti nella Pagina Irpef dell’anno 2025 come regione e comune anno corrente. I valori anno precedente sono il riferimento per il versamento delle rate di addizionale regionale e comunale a.p. in corso d’anno.
Il reddito presunto dell’anno 2025 non viene inserito e viene impostata automaticamente la scelta di reddito calcolato. La situazione familiare viene riproposta sulla base della situazione del dicembre 2025.
Nel passaggio anno, inoltre, in pagina IRPEF di Anagrafica Personale, gli altri familiari a carico che nel 2025 erano identificati con la lettera “A”, vengono automaticamente riportati nel 2026 con l’identificativo lettera “G”. La modifica si è resa necessaria a seguito della pubblicazione delle istruzioni della Certificazione Unica 2026, che riportano l’indicazione degli altri familiari a carico in qualità di ascendenti (genitori e nonni) con la lettera “G” e con la lettera “P” le categorie residue.
La tipologia di reddito viene indicata come dipendente. Le modalità di calcolo delle detrazioni, sia in corso d’anno, che in conguaglio, vengono automaticamente impostate in funzione del periodo di lavoro, ovvero sono calcolate solo per i giorni coperti da rapporto di lavoro.
- Riporta i valori di ferie e permessi residui, i valori di ratei maturati per mensilità aggiuntive nell’anno precedente, nonché le ore residue accantonate a Banca ore nel campo ferie, permessi, banca ore e ratei mensilità residui anno precedente nella Gestione Anagrafica Ferie – Permessi / Ratei / BNC;Nei Progressivi TFR del dipendente viene creato l’anno 2026.
- Nei campi Fondi Anni precedenti (azienda e Inps) vengono riportati i valori del TFR rivalutato al netto dell’imposta sostitutiva sulla rivalutazione. La rivalutazione netta del 2025 viene sommata alla rivalutazione netta calcolata nel nuovo anno e portata in aumento del campo. Il Fondo 2000 erogato Anni Precedenti viene sommato al Fondo 2000 erogato Anno Corrente e riportato nel Fondo 2000 Anni Precedenti del 2026;
- Sempre nei Progressivi TFR vengono inseriti i redditi dei due anni precedenti, come risultanti dai valori dei Progressivi IRPEF.
- Stampa ratei in gestioni annuali per l’anno 2025. Con questa stampa vengono valorizzati i ratei delle mensilità aggiuntive e delle ferie e permessi residui, comprensivi delle quote di contributi INPS e premi INAIL.
- Viene effettuato il calcolo definitivo delle rivalutazioni sul TFR e il valore viene scritto nella pagina Rivalutazione TFR della gestione azienda per l’anno 2025 nel campo rivalutazione effettiva anno corrente. Automaticamente viene calcolato il saldo dell’imposta sostitutiva da versare entro il 16/2/2026 come differenza fra il valore dell’imposta complessiva e l’acconto già versato nel dicembre 2025.
- Modificare i valori dei minimali e massimali in Tabelle gestione Minimali e Massimali per l’anno 2026 con i valori pubblicati in questa circolare
- Modificare i valori dei Massimali CIG per l’anno 2026 in Tabelle gestione Massimali CIG con i nuovi valori pubblicati in questa circolare.
- Verificare l’esistenza del Calendario Aziendale Virtuale per tutto l’anno 2026. In mancanza procedere alla creazione con il modulo di Crea/Aggiorna Calendario.
- Possibilità di creare il Calendario Individuale Virtuale: la gestione individuale è uguale a quella aziendale, ma prevede l’aggancio al codice dipendente. Il calendario individuale può essere utile per gestire la distribuzione dell’orario di lavoro dei dipendenti part-time, soprattutto se trattasi di part-time verticale o misto, dove la distribuzione dell’orario di lavoro non corrisponde a quella aziendale. In fase di import Foglio Presenze, se gestito, prevale su quello aziendale.
La maschera di creazione del calendario individuale prevede, oltre alla distribuzione giornaliera dell’orario di lavoro, la selezione dei singoli dipendenti ai quali deve essere agganciato il calendario. Una serie di filtri preliminari permette di restringere il campo di selezione dei dipendenti: unità locale, commessa, tipo lavoro (tempo pieno, part-time orizzontale, part–time verticale, part–time misto, tutti). E’ possibile, inoltre, variare il giorno\mese della festività del Santo Patrono, preimpostata nell’Anagrafica Azienda.
Per creare liberamente il Calendario individuale annuale di uno o più dipendenti è necessario impostare quale criterio di selezione “da imputazione manuale”.
La creazione del calendario individuale annuale può essere effettuata utilizzando direttamente la distribuzione dell’orario di lavoro settimanale già inserita in Anagrafica Personale Pagina Retribuzione. In questo caso il Criterio di selezione sarà quello “da Anagrafica Personale”. La presenza del calendario è evidenziata dalla presenza di una ‘X’ nella Colonna “Ore settimanali”
Saldo Imposta Sostitutiva 2025
Scade il 16/2/2026 il termine per il versamento del saldo dell’imposta sostitutiva sulla rivalutazione TFR al 31/12/2025.
Dopo aver effettuato le operazioni di apertura anno 2026, nella gestione Rivalutazione TFR dell’azienda è finalmente presente il dato definitivo della rivalutazione dei Fondi TFR al 31/12/2025, e quindi è calcolata anche la relativa imposta sostitutiva del 17%. Per differenza con l’acconto versato a dicembre 2025, con l’elaborazione del modello F24 di Febbraio 2026 verrà inserito il relativo saldo con il codice 1713.
Nel caso in cui la differenza sia negativa, il credito potrà essere portato in compensazione esponendola nel prossimo Modello 770:
- sia nel quadro ST come versamento in eccesso,
- sia nel quadro SX come credito derivante da versamento in eccesso e risultante dalla dichiarazione annuale.
Tale credito potrà essere utilizzato, solo dopo la presentazione del modello 770, con il codice tributo 6781 all’interno del modello F24 in compensazione con altri debiti.
È opportuno ricordare che, qualora il credito complessivo sia di importo superiore a 5mila euro, sarà obbligatorio apporre alla dichiarazione del sostituto d’imposta il visto di conformità di cui all’articolo 35 del D.Lgs n. 241/1997 o l’alternativa attestazione del soggetto che effettua il controllo contabile, limitatamente al caso in cui quel credito venga utilizzato in compensazione orizzontale, cioè con debiti di natura diversa (ad esempio, Iva, contributi Inps, premi Inail, ecc.).
INPS: aggiornamenti 2026
Congedi parentali
Con Messaggio n. 251 del 26 gennaio 2026 l’Inps ha comunicato l’elevazione dei limiti temporali per la fruizione del congedo parentale previsti dall’articolo 1, comma 219 della legge 30 dicembre 2025 n. 199 (Legge di Bilancio 2026).
Dal 1 gennaio 2026 il limite di età del figlio per la fruizione del congedo parentale passa da 12 a 14 anni, ma solo per i lavoratori dipendenti. Per i lavoratori iscritti alla Gestione Separata INPS il limite rimane fissato a dodici anni.
Verifica soglia 50 dipendenti
Ricordiamo che per le gli impiegati e quadri delle imprese industriali, la contribuzione ordinaria CIGO, pari all’1,70%, sale al 2,00% se il numero degli addetti medi dell’anno precedente è oltre le 50 unità.
La verifica del superamento della soglia può essere effettuata utilizzando la Dichiarazione per contribuzione CIG ordinaria presente in Gestioni annuali.
In conseguenza della verifica numerica potrà essere aumentato o diminuito o confermato il valore della contribuzione CIGO per gli impiegati e quadri, variando le relative tabelle contributive.
Permessi retribuiti Legge 106/2025
L’articolo 2, comma 1 della legge 18 luglio 2025 n. 106, prevede che, a decorrere dal 1 gennaio 2026, i lavoratori dipendenti affetti da malattie oncologiche in fase attiva o in follow-up precoce, o da malattie invalidanti o croniche, anche rare, che comportino un grado di invalidità pari o superiore al 74%, possano usufruire di ulteriori dieci ore annue di permesso per visite, esami strumentali, analisi chimico-cliniche e per cure mediche frequenti.
Tale diritto è riconosciuto anche ai lavoratori dipendenti con figlio minorenne affetto da malattie oncologiche o da malattie invalidanti o croniche che comportino un grado di invalidità pari o superiore al 74%.
Le dieci ore annuo di permesso sono indennizzate economicamente dall’INPS previo anticipo del datore di lavoro che poi conguaglierà nella denuncia Uniemens gli importi anticipati.
Nelle prossime versioni sarà rilasciata procedura ad hoc per la gestione dei permessi Legge 106 che si affiancano a quelli già previsti dalla Legge 104.
INPS: Minimali Massimali 2026
Con circolare n. 6 del 30 gennaio 2026 l’Inps ha diffuso, tra gli altri, i dati ufficiali degli importi dei minimi di retribuzione giornaliera e aggiornamento di altri valori per il calcolo di tutte le contribuzioni dovute in materia di previdenza e assistenza sociale per la generalità dei lavoratori dipendenti.
Nella Tabella Minimali / Massimali devono quindi essere verificati i valori.
Nella Pagina Esoneri/incentivi,, in attesa di conferme legislative e istruzioni da parte dell’ente di previdenza, i codici di esonero under 35 di cui all’articolo 22 del DL 60/2024 e donne svantaggiate di cui all’articolo 23 del DL 60/2024 non vengono ripresi dall’anno 2025.
La pagina Esonero contributivo anno 2026 prevede la prosecuzione dell’esonero lavoratrici madri 3 figli codice ELA.03.
Nella Tabella Massimali per Congedo Straordinario 2026 devono essere applicati i valori.
Massimali CIG per il 2026
Con circolare n. 4 del 28 gennaio 2026 l’Inps ha diffuso, tra gli altri, gli importi massimi dei trattamenti di integrazione salariale e d’Indennità Naspi in vigore dal 1 gennaio 2026.
Per il 2026 i valori dei massimali CIG per il settore edile e per quello ordinario devono essere i seguenti:
Certificazione Unica 2026
Con provvedimento del 15 gennaio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha approvato il nuovo modello di Certificazione Unica 2026 dei redditi di lavoro dipendente e assimilati, dei redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi, dei contributi previdenziali e assistenziali, unitamente alle istruzioni per la compilazione
La Certificazione Unica 2026 deve essere trasmessa all’Agenzia delle Entrate entro il 16.03.2026.
Con la versione 37.01 è disponibile la nuova procedura di elaborazione, stampa e creazione file telematico.
CCPL Edilizia Industria
Riportiamo di seguito le novità retributive e contributive per alcune province. Non si escludono altri rinnovi provinciali per i quali rimandiamo alle rispettive informative messe a disposizione dalle Casse Edili
Bergamo EVR 2026
Data la positività degli indicatori previsti per l’erogazione dell’Elemento Variabile della Retribuzione, le parti sociali hanno ritenuto di proseguire con l’erogazione dell’Elemento Variabile della Retribuzione (EVR) valido fino al 31/12/2025 anche per l’anno 2026.
Tal erogazione è da considerarsi quale anticipazione dell’EVR che sarà introdotta in via definitiva con successiva decisione.
I valori di riferimento per il 2026 rimangono inalterati. Di seguito gli importi:
Operai
| Livello | 2026 |
| 4 Livello | 0,28 |
| 3 Livello / Operaio Specializzato | 0,26 |
| 2 Livello / Operaio Qualificato | 0,23 |
| 1 Livello / Operaio Comune | 0,20 |
Impiegati
| Livello | 2026 |
| 7 Livello / Quadri e 1° Categoria Super | 69,20 |
| 6 Livello / 1° Categoria | 62,28 |
| 5 Livello / 2° Categoria | 51,90 |
| 4 Livello / 3° Categoria Assistente Tecnico | 48,44 |
| 3 Livello / 3° Categoria | 44,98 |
| 2 Livello / 4° Categoria | 39,79 |
| 1 Livello / 4° Categoria primo impiego | 34,60 |
La tabella retributiva del Contratto Collettivo Edilizia Industria Bergamo riporterà in automatico i valori erogati fino a dicembre 2025 a gennaio 2026 in Pagina Retribuzione del Personale in sede di caricamento dei cedolini.
Altre Casse Edili EVR 2026
In attesa della verifica dell’andamento congiunturale del settore nelle diverse province che non abbiano già pubblicato i valori EVR per il 2026, mediante l’utilizzo dei parametri del triennio 2025/2024/2023 rapportati al triennio 2024/2023/2022, l’Elemento Variabile della Retribuzione, da gennaio 2026 va azzerato. Eventuali recuperi saranno disposti successivamente.
Le tabelle retributive del Contratto Collettivo Edilizia Industria dovranno quindi essere modificate azzerando l’importo relativo all’EVR.
Contribuzione Casse Edili
Dal 1 gennaio 2026 e fino al 31 dicembre 2027, a seguito dell’accordo dell’8 ottobre 2025 intercorso fra le parti sociali, rimane sospeso il versamento del contributo dello 0,10% che alimentava il Fondo Incentivo Occupazione.
Di seguito proponiamo le nuove tabelle contributive di alcune Casse Edili
Bergamo
Dal 1 gennaio 2026 la tabella contributi C.E. Bergamo sarà la seguente (viene eliminata la riga del Fondo Incentivo Occupazione).
Sempre dal 1 gennaio 2026, la percentuale sulla quale calcolare il 15% della contribuzione previdenziale diventa pari al 7,25%.
Brescia
Dal 1 gennaio 2026 la tabella contributi Cape Brescia sarà la seguente (viene eliminata la riga del Fondo Incentivo Occupazione).
Sempre dal 1 gennaio 2026, la percentuale sulla quale calcolare il 15% della contribuzione previdenziale diventa pari al 6,77%.
Milano con sgravio APE
Dal 1 gennaio 2026 la tabella contributi Cassa Edile Milano con sgravio APE sarà la seguente (viene eliminata la riga del Fondo Incentivo Occupazione).
Sempre dal 1 gennaio 2026, la percentuale sulla quale calcolare il 15% della contribuzione previdenziale diventa pari al 6,61%.
Rivalutazione TFR: coeff. di dicembre 2025
Il coefficiente di rivalutazione per la determinazione del TFR maturato nel periodo compreso tra il 15 dicembre 2025 e il 14 gennaio 2026 è pari a 121,5.