Come è noto, all’ art. 2423-bis n.3) c.c. viene enunciato uno dei principi contabili fondamentali, ovvero il principio di competenza economica, a mente del quale le aziende in regime di contabilità ordinaria devono tenere la contabilità tenendo conto dei proventi e degli oneri (costi) di  competenza dell’esercizio,  indipendentemente  dalla  data  dell’incasso  o  del pagamento.

Uno dei corollari del principio di competenza economica riguarda l’imputazione in bilancio di costi e ricavi di competenza dell’esercizio che hanno manifestazione finanziaria in un esercizio successivo. In buona sostanza si prevede l’utilizzo delle scritture di rettifica, con particolare riferimento alle scritture integrative, per far concorre costi e ricavi all’esercizio di competenza. In concreto questo corollario è quello che prevede l’iscrizione in bilancio delle fatture da ricevere, di ratei attivi e passivi….

Esemplificando, se nel corso del 2023 sono ricevute materie prime da un fornitore, è necessario includere l’operazione di acquisto nelle scritture contabili e nel bilancio civilistico relativi al 2023 – anche se per dicembre 2023 tale fornitura non è stata ancora pagata. Ciò in virtù del fatto che la contabilità ordinaria considera – nel bilancio finale e nelle scritture – i costi di competenza dell’esercizio in corso, e non il relativo esborso (che può essere invece competenza dell’esercizio successivo).

Manifestazione finanziaria e manifestazione economica di un acquisto si pongono, dunque, su due piani differenti. Tale distinzione impone di applicare un metodo di rilevazione diverso per le fatture da ricevere.

Occorre, quindi, imputare per competenza il costo stimato delle merci, materie prime o servizi ricevuti, rilevando in contropartita un debito presunto nei confronti del fornitore (attraverso il conto “Fornitori c/fatture da ricevere”).

Generalmente, nel successivo esercizio, al momento del ricevimento del documento contabile giustificativo dell’operazione, risulta possibile prendere visione dell’effettivo valore dei beni/servizi ricevuti, verificando così le stime effettuate in sede di chiusura.

In tale sede, occorrerà stornare il conto “Fornitori c/fatture da ricevere” ed iscrivere il debito verso il fornitore. 

 

Con la nuova release 34.08 di UNO si è completamente automatizzata tale gestione.

Interessante notare che l’utilizzo della procedura è possibile (anzi è fortemente consigliata) anche in corso d’anno, al fine di rispettare la competenza mensile/trimestrale dei costi per beni e servizi, in modo da consentire l’esame di situazioni di bilancio anche infrannuali in ossequio al principio di competenza economica.

 

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